MUSICOTERAPIA

Sapere, saper essere e saper fare con i suoni da 0 a 19 anni !

Il corso studia i segni che costituiscono la dimensione interiore sonora e musicale dell’individuo per poi approfondirne la valenza e l’utilizzo in ambito didattico, sociale, riabilitativo ed esperienziale .
E’ dedicato a docenti di ogni ordine e grado, docenti di sostegno, educatori, animatori, terapisti della riabilitazione, operatori sociali e operatori sanitari.
Non è richiesta una competenza musicale di base perché il linguaggio sonoro sarà presentato ed utilizzato dalla prospettiva dinamica.

Corso di formazione teorico-pratico dedicato alla Didattica della Musica e alla Musicoterapia a cura diCarolina Carpentieri.

Direttore del Corso di Formazione di Musicoterapia SCISAR, Musico-terapeuta ASL Salerno, Magister e Supervisore del Modello di Musicoterapia Benenzon.

Contenuti ed obiettivi didattici

In tutti noi c’è una dimensione interiore musicale articolata e dinamica che offre opportunità straordinarie di comunicazione e relazione e una possibilità di crescita attraverso la stimolazione ed armonizzazione della stessa. In Didattica della Musica è chiamata Homo Musicus ed intesa come una scatola vibrante che contiene capacità di ascolto, movimento, linguaggio, canto, suono, osservazione visiva e sapere. Queste costituiscono varie e diverse modalità di affrontare e vivere l’esperienza sonora-musicale umana che nel contesto relazionale possono diventare elementi dalle grandi possibilità espressive e strade per nuovi apprendimentinonché opportunità di interscambio, crescita e cambiamento. Ecco perché è naturale, possibile ed innovativo formarsi in questi spazi per sapere cos’è il linguaggio sonoro-musicale e come può essere utilizzato dalla prospettiva comunicativa per far essere musicalmente vitale e relazionalmete musicale l’Altro. L’espressività sonora costituisce un ambito di intervento sia per le persone sane che per le persone con disabilità che per le persone con disagio psicologico. Il lavoro di formazione inoltre è dedicato alle varie fasce d’età e permetterà di operare sia con i piccoli che con gli adolescenti che con gli adulti che con gli anziani.

Primo modulo

Nel primo modulo vengono presentate le diverse musicalità e le diverse operatività che i suoni sono in grado di promuovere:

  • saper ascoltare e memorizzare le manifestazioni sonore e musicali più disparate;
  • saper fare uso della voce parlata attraverso una manifestazione carica di espressività;
  • saper manifestare la propria corporeità attraverso i suoni;
  • saper esternare la voce in forma espressiva e in forma cantata con ricchezza emotiva;
  • saper manipolare e suonare le prime combinazioni ritmiche e melodiche;
  • saper esprimersi graficamente grazie ad esperienze sonore e musicali;
  • sapere attribuire senso alla musica in termini di comprensione semplice.
  • Il modulo dal teorico al pratico presenterà le valenze espressive del Suono e le sue opportunità comunicative.

Secondo modulo

Nel secondo modulo il percorso focalizzerà l’attenzione sull’Ascolto e quindi sulle attività di memorizzazione, individuazione, selezione e confronto. Teoricamente e praticamente si  realizzeranno percorsi dedicati all’ascolto dei suoni del corpo, dell’apparato fonatorio e percorsi di ascolto mirato per sviluppare i livelli di attenzione e concentrazione, per poter ordinare la percezione nei confronti dei suoni e per creare “immagini sonore” da ricordare. L’ascolto quindi costituirà il macroambito per studiare un’operatività specifica per lavorare sul binomio percezione-attenzione.

Terzo modulo

Il terzo modulo aprirà il lungo studio della Manipolazione sonora, sicuramente la dimensione più articolata e complessa da acquisire. Il percorso inizierà dalla manipolazione sonora e dalla propensione al battere che tutti abbiamo, in quanto esseri ritmici, dotati di due piedi e due mani. Le esperienze ritmico-strumentali che tutti possiamo realizzare perché le abbiamo in dotazione naturale e avvengono “suonando” il proprio corpo (body- percussion) saranno oggetto di studio e realizzazione: il battito delle mani, dei piedi, delle cosce, del petto. Successivamente queste prime pratiche ritmico-corporee saranno subito traslate su strumenti ritmici(tamburi, cembali, legnetti, guiros, maracas, ecc.) riproponendo quindi le stesse modalità ma mutando solo il materiale sonoro da far usare (dal corpo agli strumenti ritmici). Ancora successivamente il lavoro si sostanzierà della conoscenza di tutti gli strumenti delloStrumentario Orff e delle loro possibilità di utilizzo. Esperienze teorico-pratiche permetteranno a tutti di diventare musicisti di agire-intervenire nella conduzione di cerchi strumentali.

Quarto modulo

Un breve percorso teorico presenterà gli strumenti musicali specifici della Musicoterapia. Sarà presentata la loro storia e i valori simbolici che conservano, poi verranno analizzati i materiali e le forme, ancora verranno descritte, osservate ed esperite le loro peculiarità e infine analizzato il risvolto pratico. Molta attenzione sarà data alle modalità specifiche di utilizzo di questi facilitatori. Praticamente si imparerà a produrre cerchi di condivisione ritmica  e a creare atmosfere di espressione e melodica utili a “tirar fuori” identità e ad equilibrare piani espressivi sia sani che patologici. Verranno realizzate diverse piccole esperienze per educare ad individuare la sonorità, lo strumento e l’espressione musicale utile in svariati momenti e in possibili diversi contesti.Il percorso teorico sugli strumenti musicali specifici della musicoterapia si amplierà della dimensione comportamentale. Gli strumenti saranno letti come oggetti indicatori di uno specifico comportamento. Nello specifico si analizzeranno gli oggetti: transizionale e la sua matrice winnicottiana, di difesa, catartico e il suo risvolto energetico, sperimentale e riflessivo, intermediario e il suo grande intento comunicativo, integratore e la sua duplice veste, incorporato e la sua forte struttura patologica.

Quinto modulo

Il quinto modulo focalizzerà l’attenzione sul Sapere musicale. Ogni cultura ha costruito intorno alla musica una propria banca dati. Un sapere dimostrato attraverso un’ampia divulgazione di scritti intorno alla musica o da conoscenze trasmesse in forma orale. Un breve percorso sarà realizzato sulla denominazione degli attrezzi musicali, sulle pratiche musicali, sull’attribuzioni di valori simbolici, sui percorsi storici dei popoli. Il tutto per riflettere su quanto sia importante conoscere all’interno di quale personalizzato sapere in musica “si muovono” i singoli soggetti che si contattano per percorsi didattici, educativi, riabilitativi, sociali, o semplicemente esperienziali.

Sesto modulo

Il sesto modulo focalizzerà l’attenzione sulla voce nella doppia espressione di linguaggio e canto. La parola intesa sonoramente e quindi come ritmo, suono e intonazione sarà l’oggetto di analisi e gli specifici parametri musicali saranno gli elementi su cui fondare la pratica. La pronuncia, il movimento fonetico-articolatorio, la presa di coscienza dei suoni vocalici e consonantici presenti nella parola, l’ aumento ritmico ed espressivo di un testo (frase, filastrocca, poesia, breve racconto, recitazione, coro parlato,) saranno gli argomenti specifici trattati sia teoricamente che praticamente. Una serie di performance ritmico-parlate educheranno il gruppo ad usare la parola con forza espressiva e con valenza terapeutica e ad ampliare l’ utilizzo dell’intero range vocale partendo dallo scarabocchio ed arrivando al declamato-recitato.

Settimo modulo

Il lavoro del precedente modulo proseguirà passando dalla parola al canto. L’’’intonazione intesa come dinamica espressiva sarà l’oggetto di analisi e le specifiche distanze saranno i punti su cui fondare la pratica. Un percorso articolato e denso di risvolti pratici permetterà al gruppo di lavorare su performance melodico-cantate attraverso il passo vocale, il dondolamento, l’affermazione, la consonanza, l’azione, la dissonanza e la scala. La prima vocalità cantata, la gestione della propria intonazione, l’ attenzione nei confronti delle diverse altezze musicali e delle diverse durate e dinamiche sonore, il controllo della propria respirazione, lo sviluppo ed evoluzione dell’espressività cantata saranno gli argomenti specifici trattati sia teoricamente che praticamente.

Ottavo e nono modulo

I moduli prefinali focalizzeranno l’attenzione sul movimento. Il corpo e la corporeità saranno osservati ed esperiti sia in una dimensione ontogenetica che analitica che emotivo-espressiva. Un percorso dedicato alla costruzione dell’identità attraverso il movimento permetterà di conoscere le fasi di sviluppo del feto attraverso il movimento e quindi l’innatismo gestuale-corporeo-espressivo che tutti possediamo. Un viaggio pratico attraverso le fasi dello sviluppo ontogenetico con la nascita, il dondolamento, la dimensione acquatica, la circolarità, la marcia, il movimento pensato, la catarsi segnerà in maniera incisiva lo studio di quest’argomento e le osservazioni su possibili percorsi terapeutici dedicati all’espressione corporea. Un successivo spazio dedicato alla consapevolezza corporea opererà con attività di presa di coscienza del proprio corpo nello spazio e delle sue possibili direzioni ed affermazioni. Infine si accederà ad alcune forme di drammatizzazione corporea attraverso i suoni e alla teatralizzazione musicaleper mettere in luce la corporeità emotivo-espressiva e un’inclinazione mimo-danzante sia come risorsa terapeutica che come ipotesi di lavoro strutturata sul movimento.

Decimo modulo

Il decimo modulo focalizzerà l’attenzione sull’osservazione visiva. I rapporti tra linguaggio sonoro-musicale e linguaggio visivo saranno oggetto d’indagine. Il rapporto tra suono e segno sarà attraverso modalità creative reso accessibile all’aula e trasformato dall’arbitrario in iconico. Successivamente sarà presentato il rapporto tra musica ed immagine attraverso il gioco di convergenze e divergenze che lo caratterizza. E infine si approderà all’interessante analisi tra musica/suono ed immagini fantastiche, spazio fertile per lavorare in ambito espressivo puntando all’esternazione e alla crescita della personalità.

Obiettivi della formazione

  • Conoscenza degli argomenti teorici della Didattica della Musica rivolti alla Comunicazione e alla Musicoterapia
  • Conoscenza del sapere pratico della Didattica della Musica e della Musicoterapia
  • Conoscenza dei mediatori sonori
  • Conoscenza delle esperienze musicali e delle tecniche di base che si utilizzano in Didattica della Musica  e in Musicoterapia Sviluppo della creatività
  • Sviluppo delle competenze espressive-comunicative-relazionaliSviluppo della capacità di ascoltoSviluppo delle competenze sonore, vocali e corporee
  • Raggiungimento di una migliore regolazione emotigena ed una maggiore integrazione interpsichica e intrapsichica